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Riapre l’appartamento della Duchessa D’Aosta a Palazzo Pitti, rilanciato dal direttore Simone Verde

Il direttore degli Uffizi Simone Verde mantiene le promesse e ripensa a Palazzo Pitti come dimora di inestimabile valore da restituire ai visitatori con la cura museale che merita. Intanto domenica 29 settembre apre l’appartamento della Duchessa D’Aosta, il lussuoso ambiente destinato ad ospitare personaggi reali sin dal ‘600, da Maria de’ Medici a Ferdinando II e il Cardinal Leopoldo, e nel ‘900 da sua maestà il re Emanuele II di Savoia ad Anna di Francia duchessa d’Aosta.
Con il lusso dei tendaggi, i quadri, i mobili regali, gli orologi nascosti nei quadri, l’appartamento offre un’esperienza immersiva di vita vissuta, regalando inoltre vedute indimenticabili sui giardini di Boboli. Ubicato al secondo piano del palazzo sul lato destro si offre come residenza altamente panoramica oltre che splendida al suo interno. Si compone di 14 stanze e con i Lorena fu chiamato quartiere d’inverno. Fa parte del nucleo più antico del palazzo che risale al ‘500 e ai duchi Eleonora di Toledo e Cosimo I, poi destinato a residenza della nipote Maria de’Medici, futura regina di Francia. A metà ‘600 venne vissuto dalla coppia granducale Ferdinando II e Vittoria della Rovere, con i quali la reggia conobbe il massimo splendore. Qui si riuniva il cardinal Leopoldo con la famosa Accademia del Cimento da lui fondata nel 1657 su ispirazione del maestro Galileo Galilei ormai defunto.

Palazzo Pitti svela i suoi tesori: al via la riapertura degli Appartamenti Reali

Le visite saranno domenicali e rigorosamente accompagnate dal personale del museo. Ma è soltanto l’inizio di un doveroso e lungo programma di riapertura delle sale chiuse ormai da troppo tempo del palazzo. “Stiamo lavorando alla progressiva apertura degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti – dice in conferenza stampa Simone Verde – iniziamo domenica 29 ottobre con l’appartamento della duchessa d’Aosta, affinché l’intero patrimonio della reggia venga restituito presto a tutti. Per il resto degli Appartamenti Reali abbiamo in programma l’apertura di due sale al mese contando di aprirli tutti entro la fine dell’anno. Gli Appartamenti Reali sono stati chiusi perché oggetto di restauro, rappresentano un patrimonio fragilissimo ed estremamente antico. Lavoriamo alla messa in sicurezza dei tappeti che sono stati rimossi e restaurati. Gli appartamenti reali si presenteranno con i pavimenti in parquet, un tempo coperti dai tappeti”. 

L'appartamento della duchessa d'Aosta: quattro secoli di vita nobiliare a Palazzo Pitti

L’ambiente fu consegnato allo Stato italiano nel Secondo Dopoguerra. Visse la vedova del duca d’Aosta Anna di Francia, ramo secondario dei principi Savoia. Nei passati decenni i suoi ambienti sono stati visibili in rarissime occasioni e da adesso lo saranno in pianta stabile. Al visitatore gli ambienti oggi si presentano in stile ottocentesco, allestiti secondo le informazioni desunte dagli inventari di corte. Qui i nobili proprietari non hanno mai smesso di risiedere nel tempo, pertanto di stanza in stanza di offre all’occhio un luogo che dal ‘500 alla metà del ‘900 ha mantenuto immutata la sua funzione, cosa che non è successa per le numerose altre sale del palazzo, poi divenuto sede museale.

 

Palazzo Pitti rinasce: dal restauro dei tappeti alla riapertura degli Appartamenti Reali

Siamo solo all’inizio di un processo di rilancio di Palazzo Pitti al pubblico. Il direttore Verde annuncia i prossimi passi. “L’apertura, per la prima volta in via regolare dell’appartamento della Duchessa d’Aosta segna un primo importante passo nell’ambito del piano di rilancio della Palazzo Pitti. Le restituzioni dei suggestivi spazi della reggia al pubblico proseguiranno: nei prossimi mesi torneranno visitabili dopo anni, al termine di una ampia operazione di restauro e riallestimento, i bellissimi ambienti del Tesoro dei Granduchi al pian terreno, mentre al primo piano, già a partire dalle prossime settimane, succederà lo stesso con le sale degli Appartamenti Reali.”
Sono infatti quattro gli Appartamenti Reali a Palazzo Pitti, di cui tre monumentali e uno dall’aspetto più privato. Questi spazi furono chiusi nel 2020 per il covid poiché non si poteva garantire ai visitatori un’uscita diversa dall’entrata. Gli spazi hanno poi subito un lavoro di spolveratura e monitoraggio. In particolare i tappeti che rivestivano il pavimento rappresentano un patrimonio fragile, ed erano arrivati ad un punto di arrivo: per restaurarli dovevano essere rimossi. Questo ha permesso di scoprire la bellezza del pavimento a parquet. Sono state restaurate le volte, i mobili e la tappezzeria. I tappeti furono montati nel 1995, un progetto che prevedeva la rimozione dopo qualche anno, ma non furono più rimossi e adesso era diventato urgente. Per movimentare un singolo tappeto ci vogliono 10 persone. Sono stati portati via dal palazzo grazie all’ausilio di una gru e portati nel deposito temporaneo.

Il direttore ha anche annunciato che verranno effettuati lavori di illuminotecnica museale in tutto il palazzo. Ingegneri lavoreranno per migliorare gli impianti di illuminazione e aria condizionata ormai obsoleti. Tutti i vecchi infissi inoltre verranno sistemati e le finestre saranno finalmente dotate dei moderni sistemi di filtraggio della luce naturale. “I prossimi lavori di restauro interesseranno il cortile dell’Ammannati, la facciata del palazzo e il giardino di Boboli – in particolare dell’anfiteatro e dell’isola di Nettuno – Stiamo lavorando alla riqualificazione del verde utilizzando la donazione Gucci. A Boboli saranno predisposte nuove sedute affinché torni ad essere un salotto. Stiamo studiano la giusta destinazione d’uso della palazzina della Kaffeehaus poiché è un ambiente molto piccolo e il progetto caffetteria risulterebbe problematico”.
Cambierà volto la famosa Sala Bianca nota per aver fatto nascere la moda italiana negli anni 50 del ‘900. Nell’ampia stanza di sapore neoclassico lo splendore degli stucchi laconici scende con i lampadari pendenti in cristallo quasi ad incontrare il visitatore. Il direttore ha preannunciato che la sala ospiterà l’esposizione del patrimonio mobiliare del palazzo. Oggi chi visita Palazzo Pitti nota pochissimo mobili per essere una reggia che ha ospitato fino a poco tempo fa reali residenti. Ebbene i mobili sono tutti ricoverati nei depositi e attualmente splendono dopo i restauri che li restituiranno al pubblico in sala.